E' possibile essere uno strumento di Luce ? E cosa vuol dire?
Una domanda che tempo fa avrei glissato, non avrei voluto e potuto provare a rispondere. Un argomento troppo lontano, complesso, per altri.
Certamente sbagliando. Oggi il mio sentire mi dice diversamente.
L'Universo è governato dalla semplicità e le sue Leggi sono da sempre a noi conosciute, volontariamente le abbiamo dimenticate, al servizio del nostro Ego e alla ricerca di tutto ciò che è materiale...
Andando a consultare il Dizionario Treccani lo strumento è un arnese, un congegno, un dispositivo necessario per compiere una determinata operazione o svolgere una attività. Una formulazione che trasportata nel mondo “spirituale” può sembrare fredda, impersonale.
Ma molte delle azioni più sorprendenti che abbiamo mai avuto occasione di veder compiere senza un semplice strumento non sarebbero mai state possibili.
Un cardine, magari quasi invisibile, può essere capace di reggere un intero sistema, innumerevoli meccanismi che ruotano grazie al suo umile lavoro. Senza quel semplice fulcro tutto sarebbe insostenibile. Ecco la potenzialità di uno strumento.
Lo stesso succede nell'Universo.
Noi possiamo rappresentare quel “semplice” perno.
Il primo passo è quello di avere fiducia e fede in sé stessi e seguire il proprio cuore, aprendosi all'ascolto. Ecco, stiamo già compiendo una trasformazione e, quasi inconsapevolmente, stiamo già prendendo le fattezze di uno strumento, di un canale che è all'esordio delle sue trasmissioni.
Tutti possono divenire un canale, ognuno con un suo compito, una missione che potrà essere ricercata e sviluppata. Ogni persona è in grado di prendere contatto con le sue Guide o con le Energie dell'Universo, il fatto in sé non è nulla di straordinario. E' solamente il ritorno a compiere azioni conosciute.
Un condotto dell'acqua, affinché il suo utilizzo sia ottimale, deve essere vuoto, nulla deve fermare o deviare quello che vi scorre dentro. Allo stesso modo un canale spirituale.
Deve avere inizio la pulizia di tutto quello che lo ostruisce, come lo svuotamento di un bacino.
Un percorso lungo le rive della nostra mente che ci permetta di comprenderne gli infiniti anfratti, attraverso le rapide delle nostre emozioni e dei nostri pensieri, immergendosi nella profondità del nostro Spirito. Una navigazione attenta e paziente attorno a noi stessi, certamente faticosa ma dal fascino infinito.
Fondamentale è ciò che ci spinge in questa direzione, non può essere un impulso inviato dal nostro Ego, alla ricerca di qualcosa di straordinario o di diverso, o ancora nella speranza che possa essere un aiuto agli accadimenti della propria vita. Deve essere necessariamente una spinta che nasce dall'amore e dalla volontà di dare qualcosa, di mettersi a disposizione della Luce e degli altri.
E' necessario per prima cosa comprendere chi siamo, accettare ed amare se stessi, senza avere fretta, “lavorando” con umiltà. Solo in seguito si potrà aprire il nostro talento. Potremo poi sviluppare le nostre capacità, il nostro “sentire” ci indicherà il sentiero giusto su cui incamminarci, quello più utile per noi e per l'Universo.
Il pensiero dovrà cominciare a nascere dal cuore e maturare il desiderio di crescere nella nostra consapevolezza interiore.
Dovremo imparare a percepire e a conoscere l'Energia e le regole che la governano e abbandonarvici senza timore, completamente, avendo la piena fiducia nei confronti dell'Universo.
Sarà utile non dimenticare mai che c'è un mondo invisibile che tende ad impedire, interferire con l’espansione della Luce. Apriamoci e chiediamo sempre l'aiuto alle nostre Guide, permettendogli di essere dentro di noi, se la richiesta proviene dal cuore la Loro presenza non potrà mai mancare.
Rappresenteremo solo un mezzo, il frutto del nostro “lavoro” non sarà in alcun modo opera nostra, ma della Luce che attraversa la nostra Anima, rendendo possibile fare ciò che è bene fare. Questo è il compito di uno strumento.
L'Universo ha bisogno di coscienze che si aprono e noi possiamo costituire quel canale per aiutarlo nel suo intento, affinché il suo volere possa compiersi al meglio.
